sicula leonzio 0 - igea virtus 4

20.11.2016
E adesso chi può più nascondersi? Dopo Cavese, Gladiator e Pomigliano, cade inerme sotto i fendenti dei ragazzi di Raffaele anche la corazzata Sicula Leonzio, silurata ben quattro volte a domicilio ed affondata con impensabile facilità da un'Igea Virtus insaziabile e spietata. Doveva essere uno "scontro tra titani", è stato un monologo igeano, sottolineato dagli applausi dello sportivissimo pubblico lentinese che, onore al merito, ha denotato u...na lealtà sempre più rara sui campi di calcio a qualsiasi livello. Festa grande per le centinaia di supporters igeani al seguito, corsari al fianco dei propri beniamini anche sul campo della compagine indicata dagli addetti ai lavori come una delle principali indiziate al salto di categoria. Eppure l'Igea siede a capotavola tra le grandi in virtù di numeri da capogiro: migliore attacco, migliore difesa, un bomber che si ripresenta con una tripletta dopo tre turni di stop e soprattutto un'organizzazione di gioco da fare invidia a tante formazioni delle serie superiori. Sacrosanto predicare umiltà e prudenza, ma ora diventa davvero difficile continuare a parlare di "quota quaranta" che, di questo passo, potrebbe essere un "pensierino" natalizio sotto l'albero dei tifosi giallorossi. Piedi per terra, signori. Ma l'impressione è che le ali stiano per dispiegarsi. Profilo basso, d'accordo. Ma lassù si sta che è una meraviglia. Soprattutto con la consapevolezza che nessuno ha regalato alcunchè e che tutto, ma proprio tutto, è frutto di un lavoro ed una programmazione seri ed oculati. Perchè a volte, nel calcio delle alchimie e della scienza, può succedere che bastino il sacrificio, l'umiltà e la competenza. Doti che società, staff tecnico e calciatori hanno da vendere.
IL CAPO UFFICIO STAMPA DOMENICO LA CAVA

Commenti

igea 3 pomigliano 1
igea virtus 2 - gragnano 0